Le basi del terminale Linux: i comandi davvero utili
Il terminale sembra intimidatorio all'inizio, ma bastano pochi concetti per muoversi con disinvoltura.
Il terminale sembra intimidatorio all'inizio, ma bastano pochi concetti per muoversi con disinvoltura.
Navigazione
| Comando | Cosa fa |
|---|---|
pwd | Mostra dove ti trovi in questo momento |
ls | Elenca il contenuto della cartella attuale |
cd cartella | Entra in quella cartella |
cd .. | Sale di una cartella |
File e cartelle
| Comando | Cosa fa |
|---|---|
mkdir nome | Crea una nuova cartella |
cp origine destinazione | Copia un file |
mv origine destinazione | Sposta o rinomina |
rm file | Elimina (senza cestino, attenzione) |
Attenzione: rm elimina in modo permanente, senza passare da alcun cestino — non esiste "annulla". Controlla bene il percorso e il nome prima di confermare.
Il concetto che aiuta di più all'inizio: percorsi relativi e assoluti
Un percorso assoluto parte dalla radice (/home/utente/documenti) e funziona indipendentemente da dove ti trovi. Un percorso relativo (documenti) dipende dalla cartella in cui ti trovi in quel momento — lo stesso nome può significare cose diverse a seconda di dove lo scrivi.
Consiglio: il tasto Tab completa automaticamente nomi di file e cartelle mentre scrivi — fa risparmiare tempo ed evita errori di battitura, una delle abitudini più utili da adottare fin dall'inizio.
Domande frequenti
rm ha un cestino come Windows?
No, elimina in modo permanente e immediato — non c'è modo di annullare. Controlla sempre bene il percorso e il nome prima di confermare un'eliminazione.
Qual è la differenza tra percorso assoluto e relativo?
Quello assoluto parte dalla radice del sistema e funziona allo stesso modo indipendentemente da dove ti trovi. Quello relativo dipende dalla cartella attuale, quindi lo stesso nome può riferirsi a posizioni diverse a seconda di dove lo scrivi.